Chi Siamo
Missione, finalità istituzionali e principi della L.U.I.R.S.
La L.U.I.R.S. è un'organizzazione culturale apolitica senza fini di lucro e senza oneri a carico dello Stato (art. 33 della Costituzione).
Ha come motto: «Non si può fare ricerca senza promuovere la formazione d'alto livello».
È sorta il 10.12.2003 per iniziativa del S.N.S., che al suo interno comprende anche la sezione università.
È registrata al n. 3361/2003 – Autorizzazione n. 87935/2003, C.F.: 93071220755.
Tel. 0039 330 329848 – 0039 347 7099252
E-Mail: mario.paone@luirs.it
Ha responsabilità giuridica di diritto privato. È sottratta al controllo burocratico di istituzioni esterne, ciò le consente una più larga libertà di movimento e rapidità nelle decisioni, per quanto attiene l'organizzazione e la gestione.
Ha sede virtuale a Roma ed opera esclusivamente per via telematica.
Le finalità
Quale Ente di ricerca, con autonomia scientifica ed organizzativa, indipendente dall'amministrazione statale, la L.U.I.R.S. ha come scopo quello di:
- Promuovere la ricerca di base ed applicata, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo in tutti i settori, la formazione e l'aggiornamento professionale del capitale umano di eccellenza nelle più diverse discipline.
- Favorire l'aggregazione, l'integrazione e la collaborazione del mondo produttivo all'università salvaguardando i valori d'indipendenza scientifica e d'autonomia didattica che devono sempre essere espressione d'autentico pluralismo e di reale sussidiarietà.
- Incentivare l'innovazione tecnologica attraverso la produzione di brevetti e di altre opere d'ingegno.
- Selezionare il merito con l'introduzione di un effettivo sistema di valutazione.
- Premiare, con borse di studio, l'alta qualità della ricerca aumentandone l'internazionalizzazione e conferire premi alle aziende che investono nello sviluppo culturale, nella valorizzazione del territorio e nella tutela dell'ambiente.
- Offrire programmi di scambio, di collaborazione e di ricerca con altre università e istituti culturali ovunque nel mondo, consentendo ai migliori cervelli un periodo di tirocinio in aziende e centri di ricerca.
- Consentire agli studiosi più meritevoli lunghi periodi ricerca sia in sedi universitarie italiane che all'estero.
- Sostenere le spese per l'acquisto o la pubblicazione di libri o di quanto necessario, avente valore scientifico ed utile alla ricerca.
- Sviluppare la mentalità per la ricerca scientifica, la conoscenza delle lingue straniere e di ogni altra disciplina culturale ed artistica.
- Permettere una visione più ampia del sapere, per dialogare con altre culture e per la crescita intellettuale delle giovani generazioni.
- Creare una comunità scientifica internazionale che restituisca all'Italia il suo ruolo storico di punto d'incontro delle più avanzate scuole di pensiero.
- Assicurare la libertà di ricerca e la diffusione della cultura garantita dalla Costituzione.
- Stimolare l'attivismo, il controllo, il confronto, la competizione, la collaborazione e la cooperazione scientifica nazionale ed internazionale.
- Operare la qualificazione al fine di avvicinare e favorire l'accesso dei giovani sul mercato del lavoro.
- Garantire alle imprese la ricerca di lavoratori qualificati.
- Segnalare il merito degli studenti in termini di talento, motivazione e applicazione.
- Tutelare il diritto al sapere che è elemento fondamentale di civiltà e di libertà.
- Valorizzare, in ogni campo, il patrimonio delle competenze e delle conoscenze culturali, scientifiche e tecnologiche.
- Trattare metodologie innovative di trasferimento dei risultati della ricerca nella formazione.
- Elaborare modelli scientifici di utilità sociale.
- Suscitare nel personale docente preparato e modernamente addestrato, il piacere di trasmettere conoscenze e curiosità per quel che non si sa.
- Ricordare che la ricerca scientifica non è una spesa, ma un investimento a lungo termine che richiede lungimiranza, entusiasmo, determinazione, tenacia, generosità e altruismo.
- Accogliere studenti e giovani ricercatori di talento provenienti da tutto il mondo, aumentando in tal modo la propria visibilità internazionale.
- Incoraggiare l'innovazione in quanto bene prezioso e strumento indispensabile per migliorare le prospettive di vita e il benessere sociale.
- Introdurre nuove forme organizzative a sostegno della diffusione dello spin-off.
- Diffondere la ricerca scientifica nei principali settori di sviluppo delle conoscenze, significa programmare l'economia.
- Educare a crescere, cioè abituare al sacrificio.
- Procurare rapporti con le università e con le imprese nazionali ed estere.
- Istruire perché l'istruzione è l'unico valore che resiste nel tempo.
- Mostrare interesse per la ricerca scientifica è impedire la fuga all'estero dei giovani più qualificati.
- Presentare progetti di programma congiunti e percorsi di mobilità individuale ai fini dell'attività di ricerca e sviluppo.
- Utilizzare la ricerca scientifica è scoprire l'avanzamento della conoscenza e dell'innovazione.
- Lavorare attraverso un insegnamento autentico, libero e non asservito a ideologie didattiche-pedagogiche.
- Raccogliere i dati della ricerca scientifica attraverso conferenze stampa, sessioni divulgative e siti web.
- Partecipare a consorzi e società in Italia e all'estero allo scopo di utilizzare ed estendere il campo delle proprie ricerche.
- Avviare progetti nazionali ed esteri e la realizzazione di prototipi di materiali e strumentazioni.
- Facilitare i contatti interdisciplinari tra gli scienziati di tutto il mondo.
- Fornire agevolazioni per attirare studiosi di Paesi membri dell'ONU.
- Divulgare la cultura scientifica estera avanzata anche attraverso workshop tematici.
- Cooperare nell'ambito degli organismi scientifici europei.
- Svolgere attività di sostegno e gestione di idee progettuali innovative.
- Provvedere al trasferimento, a favore dei settori produttivi, degli studi svolti e dei risultati delle ricerche.
- Istituire strutture scientifiche operative o di coordinamento e di servizio, interne ed esterne.
- Aiutare la crescita e l'avanzamento delle scienze specialmente nei Paesi in via di sviluppo.
- Coinvolgere nei progetti scientifici il mondo imprenditoriale e gli altri soggetti privati.
- Scambiare, con rappresentanti di altri atenei, i risultati delle proprie ricerche.
- Tracciare periodicamente un quadro dell'attività scientifica svolta.
- Formulare proposte e pareri alle amministrazioni pubbliche e private.
- Organizzare congressi, conferenze manifestazioni, convegni e seminari nazionali e internazionali.
- Qualificare il personale docente con lezioni e corsi di aggiornamento, anche per via telematica.
- Finanziare ricerche e missioni di studio in Italia e all'estero.
- Mettere in contatto il mondo della scienza con i problemi della vita di tutti i giorni in un continuo benefico scambio.
- Privilegiare aspetti di attualità scientifica e di interesse sociale.
- Dare l'opportunità ai giovani di seguire, rimanendo nelle rispettive sedi, cicli di lezioni, tenute dai maggiori specialisti nei vari campi della scienza, nelle più prestigiose università del mondo.
- Curare il rispetto dell'uomo verso l'uomo e la competizione che è la più alta forma di collaborazione.
- Impedire che a decidere sia una persona che non ammmette il confronto o che non vuole essere contraddetta.
- Rafforzare la gestione manageriale dell'attività di ricerca che è continua soluzione di problemi.
- Attivare meccanismi premianti la capacità degli enti di ricerca di moltiplicare le risorse ricevute attraverso la partecipazione di altri partners o attraverso l'accesso a canali di natura competitiva.
- Realizzare attività e missioni di ricerca ovunque nel mondo.
- Mantenere la garanzia del diritto alla ricerca e alla libera competizione.
- Predisporre documenti strategici di ricerca condotti in ambito di accordi scientifici internazionali.
- Evitare sprechi di ricchezza, attriti sociali ed etnici.
- Contribuire alla definizione dei programmi di ricerca presso le Organizzazioni Internazionali.
- Rispondere ai media in modo aperto e trasparente in base al diritto-dovere di informare su tutte le iniziative, lo stato delle ricerche e i risultati conseguiti.
- Esprimere apprezzamenti a coloro che si sono adoperati per scambi di esperienze in favore della ricerca scientifica e dei suoi processi di integrazione.
- Acquisire la conoscenza storica dell'attività scientifica e la sua evoluzione, nel quadro degli scambi interdisciplinari del mondo contemporaneo.
- Disporre, a favore del pubblico mondiale, l'informazione più ampia possibile sulle proprie attività.
- Intrattenere con il mondo della scuola, un rapporto costante al fine di proporre fondati modelli per rendere razionali e produttivi, gli studi verso la ricerca e l'innovazione tecnologica.
- Ricercare collegamenti strutturali forti tra singoli laboratori e centri di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie.
- Risolvere le controversie che dovessero sorgere tra gli studiosi in merito ai risultati delle loro ricerche.
- Chiedere, attraverso l'ONU, di incentivare la ricerca e alle industrie delle Nazioni aderenti, di investire in quei settori di studio che generano progresso.
- Onorare la scienza pura ovunque essa si trovi, assicurandone la libertà e favorendone le ricerche.
- Studiare meccanismi che portino, alla riduzione del prelievo fiscale, a quelle imprese che contribuiscono, direttamente o indirettamente a sviluppare la ricerca in nuovi prodotti e in nuove tecnologie.
- Badare a diffondere la cultura anche per mezzo di pubblicazioni: i risultati ottenuti dall'attività scientifica non potrebbero diventare patrimonio universale se non venissero diffusi, tra gli studiosi, a mezzo stampa.
- Assumere la rappresentanza, anche Internazionale, di analoghe strutture culturali.
- Liberare da tutti i condizionamenti che ostacolano l'autonomia, l'indipendenza e il rigore scientifico della ricerca.
- Coordinare le conoscenze scientifiche nelle loro più elevate espressioni nel quadro dell'universalità della cultura.
- Esporre nella continuità dei suoi fini, ogni altra attività utile allo scopo.
- Incrementare le infrastrutture immateriali e le reti di trasferimento dei saperi scientifici per accrescere il livello delle conoscenze.
- Migliorare la collaborazione tra laboratori ed enti di ricerca.
- Proporre atti di programmazione annuale e pluriennale, generale, settoriale e speciale di ricerca scientifica e tecnologica.
- Costituire un polo di aggregazione di bisogni ed interessi della società scientifica ed economica.
- Avere relazioni internazionali con i ricercatori di tutte le discipline dalla filosofia, alla biologia, e alle nanoscienze .
- Indirizzare la cultura della scienza verso la trasformazione della ricerca in prodotto.
- Perseguire il dialogo tra scienza, società, politica ed economia.
- Collaborare all'internazionalizzazione delle ricerche scientifiche e tecnologiche.
- Impegnare la ricerca di base nel settore farmaceutico, chimico, elettronico, fisico e meccanico.
- Adottare provvedimenti contro la fuga dei ricercatori altamente qualificati.
- Patrocinare il trasferimento delle innovazioni specialistiche e delle conoscenze interdisciplinari.
- Riconoscere ai ricercatori la facoltà di assolvere a compiti didattici.
- Ampliare gli orizzonti culturali, scientifici e tecnologici.
- Effettuare una costante attività di osservazione sui bisogni del mondo della ricerca.
- Identificare i centri di eccellenza nel campo delle fonti di energie rinnovabili.
- Confrontare le realtà scientifiche diverse dalla propria.
- Allargare i confini della ricerca scientifica e i rapporti collaborativi all'interno della comunità globale.
- Misurare la qualità e l'efficacia delle politiche nazionali in materia di ricerca, di sviluppo e innovazione.
- Eliminare gli ostacoli alla mobilità dei ricercatori e degli accademici.
- Condividere ambiziosi obiettivi strategici nel campo spaziale, energetico, ambientale, scientifico e tecnologico.
- Includere nei programmi di ricerca i giovani talenti dotati di minori opportunità economiche.
- Agevolare i contatti e le esperienze nell'area delle scienze e delle tecnologie.
- Ottimizzare la collaborazione con le imprese di ogni tipo ovunque esistenti.
- Supportare un inserimento scientifico qualificato.
- Rendere favorevole la cooperazione e lo scambio informativo fra i sistemi istituzionali, produttivi e distributivi.
- Assolvere a compiti didattici, ad attività di formazione e di alta ricerca scientifica.
- Puntare sulla cultura multidisciplinare che è fonte di ricchezza.
- Gestire con gli incentivi gli investimenti in capitale umano, sostenendo la ricerca multidisciplinare attraverso la formazione di giovani ricercatori.
- Adottare programmi e progetti finalizzati d'interesse generale nazionali, comunitari ed internazionali.
- Ottenere il coordinamento e il controllo tra gli attori e i destinatari della ricerca perseguendo il pieno impiego delle risorse e dei saperi.
- Dirigere la ricerca e l'innovazione tecnologica a tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile del territorio.
- Chiarire i risultati delle indagini scientifiche ovunque ottenute.
- Procedere alla diffusione di metodologie di valutazione e di autovalutazione delle istituzioni scientifiche.
- Recepire programmi di rilevanza nazionale ed internazionale in materia d'istruzione universitaria e di ricerca.
- Saper segnalare le linee di sviluppo dei diversi settori scientifici e tecnologici in relazione agli obiettivi da conseguire.
- Approfondire le ricerche in settori i cui risultati siano utili per incrementare, valorizzare e promuovere il patrimonio nazionale ed internazionale.
- Determinare stimoli e supporti tecnici e di coordinamento tra associazioni scientifiche nazionali e straniere.
- Proporre programmi d'incentivazione e sostegno della ricerca scientifica e tecnologica nel settore privato.
- Formare pareri e proposte in ordine alla relazione sullo stato della ricerca sulla base delle relazioni delle singole istituzioni scientifiche.
- Battere le strade di nuove relazioni industriali.
- Scommettere su una crescita vera della ricerca scientifica libera da pregiudizi e tatticismi.
- Individuare i pochi progetti che uniscono le imprese e i distretti industriali.
- Rivendicare la libertà di chiedere allo Stato l'impegno a sostenere la ricerca in tempi brevi.
- Far diventare la ricerca scientifica e l'innovazione volano per le imprese.
- Basare su alcune chiare priorità le richieste d'investimenti alla politica.
- Accordare fiducia a chi ha il coraggio di rischiare, ma sa imparare dagli errori.
- Investire nella ricerca scientifica che è l'unico modo per competere con i leader del mondo.
- Usare la rete con altre istituzioni ed enti che operano nel campo della ricerca scientifica.
- Suggellare con una votazione finale del mondo imprenditoriale i settori scientifici da sviluppare.
- Immaginare sviluppi diversi nel campo dell'innovazione e progetti di grande respiro.
- Dotare di capacità manageriale, ma anche di valori, il sistema della formazione di alto livello.
- Indicare le priorità per migliorare, modernizzare e far crescere di più il mondo della ricerca.
- Prendere atto che solo l'unione dei cervelli consente di ottenere risultati eccezionali.
- Intervenire sulla pubblica amministrazione per ottenere tempi certi per gli adempimenti e pagamenti.
- Abolire il valore legale del titolo di studio che è l'unico modo per scoprire le carenze degli atenei meno capaci.
- Superare i confini nazionali con solide alleanze e aggregazioni a livello internazionale.
- Progettare il futuro della ricerca scientifica gestendo contemporaneamente il presente.
- Unire le forze imprenditoriali per ottenere risultati scientifici concreti.
- Sensibilizzare la diffusione delle lingue straniere attraverso la televisione, il web o il sistema satellitare.
- Arrivare ad interrogarsi sul futuro degli enti e delle associazioni scientifiche territoriali.
- Capire che occorre fare rete per crescere.
- Razionalizzare le sedi per evitare, con duplicazioni di costi, che i numerosi centri di ricerca continuino a frammentarsi e a resistere al cambiamento.
- Affidare gli incarichi dirigenziali e di organizzazione secondo criteri di merito e non di appartenenza lobbistica, familiare, clientelare o di casta.
- Imparare ad allargare i confini territoriali o settoriali della ricerca e innovazione
- Affrontare la burocrazia che è nemico numero uno dello sviluppo perché si muove secondo tempi biblici.
- Produrre un osservatorio privilegiato di valutazione delle politiche sulla ricerca e innovazione.
- Rivalutare i beni immateriali, come marchi e brevetti, come misura per ottenere forza contrattuale con gli istituti di credito nelle richieste di finanziamenti.
- Inserire nelle reti programmi di ricerca nazionali ed internazionali.
- Portare dall'estero talenti dell'insegnamento e della ricerca nei Paesi d'origine.
- Appoggiare progetti di ricerca a strutture promozionali efficienti.
- Parametrare i risultati delle ricerche ottenute ad altri soggetti analoghi.
- Ribadire il no ai contributi statali a pioggia o a fondo perduto.
- Intercettare le infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata che lucra sui fondi destinati alla ricerca.
- Accompagnare il processo di alfabetizzazione dei distretti industriali, attraverso il passaggio online delle strutture di ricerca.
- Rilanciare gli investimenti di tipo automatico, così pure il credito d'imposta.
- Crescere dimensionalmente . È un imperativo categorico, mentre piccolo e locale, sono due condizioni da superare.
- Spingere la ricerca sulla banda larga e la digitazione nella pubblica amministrazione per favorire gli investimenti nell'innovazione.
- Analizzare le motivazioni che portano le imprese a crescere.
- Integrare le iniziative di ricerca scientifica in corso.
- Capitalizzare le risorse di programmi dell'Unione Europea e gli aiuti statali predisposti per stimolare la ricerca e le attività produttive.
- Interpretare le norme fiscali. La soggettività delle norme è una pratica ingiusta che penalizza il lavoro dei ricercatori e allontana gli investitori.
- Aggregare i contratti di rete che è un requisito essenziale per una corretta strategia d'internazionalizzazione.
- Costruire una relazione stabile con dipartimenti e strutture di ricerca, che hanno già ottenuti risultati, significa non partire dall'inizio, non sprecare tempo e risorse.
- Rammentare che essere ricercatore è il più grande atto d'amore per il proprio Paese.
Altri principi
La L.U.I.R.S. si avvale solo dell'opera di collaboratori volontari.
Ha come carattere distintivo l'interdisciplinarietà del sapere: non tante branche della scienza e della ricerca che vanno ciascuna per conto suo, ma capacità di dialogare e di interagire l'una con l'altra.
Ritiene che la libertà della scienza e della ricerca debba fermarsi dove la dignità della persona, nella sua interezza, è minacciata. La vita è un bene troppo importante per affidarne le sorti solo alla scienza.
Non accetta sponsorizzazioni o elargizioni che possano creare i presupposti di una limitazione sostanziale o formale dell'indipendenza culturale e didattica della sua attività.
Può rilasciare agli operatori economici, ai professionisti, agli artisti e a quanti hanno onorato onestamente la vita con la virtù del lavoro o dei comportamenti in favore dei suddetti scopi, titoli culturali «honoris causa».